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Giugno 27, 2016La Dr. Wieselhuber & Partner (W&P) in collaborazione con la European Plastics Converters (EuPC) Association ha condotto uno studio sulla competitività delle industrie europee di trasformatori di materie plastiche.
Secondo questo studio molte imprese europee sono sotto pressione dai concorrenti extra europei nei mercati asiatico e turco e nuovi concorrenti dal Nord africa e Medio Oriente stanno movimentando la competizione a livello globale. In aggiunta, incombenze interne nei singoli paesi europei come tasse e normative nazionali, così come la letargica implementazione dei regolamenti comunitari, stanno intralciando significativamente il business. Sono colpite principalmente le medie aziende, in special modo in Germania, Francia e Benelux. Oltretutto, in queste aziende sta diminuendo il tasso di lavoro specializzato, il che in sostanza impedisce l’innovazione. I risultati evidenziano che le leggi europee (ad esempio la tassazione dell’energia) o le linee guida comunitarie (come il Regolamento REACH o quello per i materiali a contatto con alimenti) portano a spese burocratiche che fanno aumentare i costi. Tutte queste pastoie pongono le aziende europee su un piano svantaggioso rispetto agli altri competitor globali.
Allo studio hanno partecipato più di 300 aziende del settore situate in 19 paesi europei; l’indagine ha permesso di analizzare questioni come l’ambito della competizione, le condizioni legislative, di fornitura ed i mercati più rilevanti.
In compenso attualmente le società europee stanno ancora beneficiando della stretta collaborazione coi produttori di polimeri per quanto concerne gli sviluppi innovativi tanto quanto della collaborazione con fornitori di macchinari e tecnologia. In questo contesto i trasformatori europei continuano ad essere un driver importante per l’innovazione dei loro clienti.
W&P, sulla base di quanto emerso dallo studio e da opinioni di esperti interpellati a suo complemento, ha individuato alcuni driver che assicurerebbero competitività alle industrie europee nel lungo periodo, per l’esattezza:
- Investire su cambiamento, efficienza e capacità di espansione
- Sforzo continuo teso all’efficienza
- Focus all’innovazione ed alla qualità
- Vicinanza al cliente come vantaggio competitivo
- Crescita attraverso l’espansione del business nell’unione Europea
- Revisione della strategia dell’impresa se l’evoluzione del business non riesce a fronteggiare i mutamenti del mercato.
Fonti:
Kunststoffe International News del 14/06/2016



