
Il ritardo alla fiamma dei polimeri termoplastici
Giugno 25, 2021ANDIAMO A VOTARE
Il diritto di voto è il diritto che assicura a un individuo la possibilità di manifestare la propria volontà durante un’elezione. In molti Stati è un diritto costituzionale
Prima dell’introduzione del suffragio universale (principio secondo il quale tutti i cittadini, normalmente al raggiungimento della maggiore età, possono esercitare il diritto di voto e partecipare alle elezioni politiche, amministrative, e ad altre consultazioni pubbliche come i referendum, senza alcuna restrizione di natura culturale, socioeconomica (per es. di etnia, ceto, genere, orientamento sessuale) o psicologica, il diritto di voto era limitato per censo, per cultura o in base al sesso (pensate al film di Paola Cortellesi C’è ancora domani).
L’art. 48 della Costituzione italiana afferma:
“Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età […].
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. […]
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge”.
Negli ultimi anni l’affluenza alle urne è drasticamente diminuita fino a raggiungere il 63,9% alle politiche del settembre 2022 e addirittura al 48,3% alle Europee del 2024.
FONTE: https://results.elections.europa.eu/it/
ANDIAMO A VOTARE
Non voglio entrare nel merito della decisione, del tutto personale, di non votare, ma vorrei porre in evidenza alcuni rischi che si corrono se si decide di non esercitare questo diritto:
- Si lascia decidere ad una minoranza (e poi magari chi non partecipa si arroga il diritto di lamentarsi, sembra sia diventato lo sport nazionale, di come è gestita la cosa pubblica).
- Se non si vota chi ottiene la maggioranza può pensare che a chi non partecipa vada bene lo status quo e quindi non si impegna a recuperare gli sfiduciati e a renderli partecipi perché ciò è tutto a suo vantaggio
- Chi non vota può essere considerato indifferente alla cosa pubblica e l’indifferenza può portare poi all’instaurarsi di regimi illiberali (mi sembra si sia sulla buona strada)
- Chi non vota non partecipa alla costruzione del futuro dei nostri figli e del nostro Paese: basta guardare le difficoltà a trovare lavori adeguatamente pagati e la ricattabilità di alcune posizioni lavorative
NON CI PIACE COME SONO GESTITE LE COSE? NON FACCIAMO FINTA DI NIENTE O NON LAMENTIAMOCI CON IL VICINO O SULL’AUTOBUS
ANDIAMO A VOTARE,
ANNULLIAMO LA SCHEDA PIUTTOSTO, SE NESSUNO CI SODDISFA, MA FACCIAMO VEDERE CHE CI SIAMO E CHE NON LASCIAMO TUTTO AL CASO.
ANDIAMO A VOTARE E PARTECIPIAMO.


FONTE: https://www.ipsos.com/sites/default/files/ct/news/documents/2022-10/Elezioni%20politiche%202022_le%20analisi%20Ipsos%20post%20voto.pdf
